Elezioni comunali: ufficiali le ricandidature di Romanelli, Marcelli e Paladino

I sindaci uscenti di Monterchi, Pieve Santo Stefano e Citerna hanno sciolto le riserve. Obiettivo, dare continuità ai progetti avviati

Tempo di conferme. A distanza di poche ore l’uno dall’altro, tre sindaci uscenti dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra hanno ufficializzato la propria ricandidatura alle comunali dell’8 e 9 giugno prossimi. Si tratta di Claudio Marcelli, Alfredo Romanelli ed Enea Paladino. Iniziamo con Claudio Marcelli di Pieve Santo Stefano, che ha comunicato la notizia (non certo a sorpresa) la sera di Pasqua con un video-messaggio ai suoi concittadini. Per lui è il secondo mandato da primo cittadino, carica che ricopre dal 2019, ma per 19 anni è stato il vice di Albano Bragagni. Tolta di mezzo la parentesi del Covid-19, Marcelli ha voluto evidenziare i risultati ottenuti in ultimo per ciò che riguarda Pnrr, ritorno alla fruizione pubblica del torrione, messa in sicurezza della torre civica e i finanziamenti per l’avvio dei lavori di ripristino della ex statale 3 bis a nord di Valsavignone. Ci sono poi il recupero del vecchio oratorio e l’attenzione prestata su determinati servizi, vedi in particolare la rsa, considerata un vero e proprio fiore all’occhiello. Alla luce anche di questi risultati, lui e la lista a supporto (“Insieme per Pieve”) hanno deciso di proseguire insieme il percorso con una squadra in larghissima parte confermata. Da capire chi sarà il candidato che gli opporrà il centrosinistra, non escludendo la possibilità che ritenti anche Guido Galletti.

Sulla stessa linea d’onda di Pieve c’è Monterchi, con Alfredo Romanelli che è stato eletto la prima volta nel 2014 e che ora si appresta ad affrontare il mandato-ter. “Evidenti sono le motivazioni che ci hanno indotto a offrire a Romanelli la possibilità di riprovarci ancora – scrive Insieme per Monterchi, il gruppo che lo appoggia – e se il recente decreto legge ha tolto i limiti di mandato è anche perché i tempi burocratici e normativi sono lunghi e quindi deve trascorrere molto tempo per veder concretizzati progetti, idee e visioni; un buon pubblico amministratore non si forma in poco tempo, ma dopo anni di duro impegno, dedizione e applicazione. In pratica, alla stessa stregua di un esercizio professionale”. Insieme per Monterchi ritiene convintamente che Alfredo Romanelli sia un amministratore onesto e preparato, esperto e competente, con connesse capacità etiche e morali. Gli riconosce la capacità di trasformare la realtà, indirizzandola verso l’interesse generale; di esercitare garbatamente la leadership e contestualmente di essere umile e obbediente alle regole; di gestire con destrezza situazioni legate alla soluzione dei problemi, riuscendo ad adattarsi a nuove inedite situazioni nell’interesse della comunità. “Se a tutto ciò aggiungiamo che il bilancio comunale della sua gestione è solido, che lo stesso documento previsionale per l’anno corrente mantiene tutti i servizi senza aumenti di tariffe, che l’addizionale è inalterata, che i finanziamenti intercettati per opere pubbliche sono di una consistenza tale che in ambito comprensoriale non hanno eguali, dobbiamo chiederci: perché cambiare?”, dice Insieme per Monterchi. Anche in questo caso, vi sarà una lista concorrente (di nuovo Viva Monterchi Viva), ma non si conosce ancora il nominativo del candidato.

E infine ci spostiamo sul versante umbro. A Citerna, il sindaco uscente Enea Paladino ha sciolto definitivamente la riserva e si ricandiderà per il secondo mandato, con l’intento di portare a termine gli importanti progetti avviati anche grazie ai tanti finanziamenti ottenuti. ”Dopo una lunga e attenta riflessione – ha detto Paladino – ho deciso di accettare la ricandidatura che il gruppo di maggioranza e il gruppo dei sostenitori mi hanno proposto all’unanimità. A fronte di ciò, ho ritenuto prioritario confrontarmi con la popolazione, per rendicontare quanto espletato durante i cinque anni di mandato nelle tre realtà territoriali di Citerna, Pistrino e Fighille. Proprio in questa fase di confronto, è emersa con forza la volontà della stessa popolazione di vedere la medesima amministrazione proseguire quanto iniziato e portare a termine i progetti avviati. Così ho deciso di ricandidarmi, nuovamente seguendo il modello di partecipazione popolare che è stato alla base della campagna elettorale passata, differenziandoci nettamente dalle altre formazioni politiche che ancora una volta hanno portato in evidenza gli interessi e le volontà dei partiti. Ringrazio i tanti che mi hanno confermato la loro fiducia e chiamo ancora una volta a raccolta tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore il bene del nostro Comune e che credono nella libertà”. Contrariamente ai casi di Pieve Santo Stefano e Monterchi, a Citerna lo sfidante ha un nome e un cognome: Alessandro Capacci, scelto dal centrosinistra. Sembra invece allontanarsi la candidatura di Eleonora Della Rina, indicata in primis dal centrosinistra quale sfidante di Paladino.  

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