Amministrative 2024, come si vota? Il vademecum

Le informazioni tecniche su scelta del candidato a sindaco e della lista, preferenze e riparto dei seggi nei comuni dell’Alta Valle del Tevere

SPECIALE ELEZIONI • COME SI VOTA: EuropeeComunali • I RISULTATI: Riepilogo comunaliRiepilogo europee • RISULTATI EUROPEE E COMUNALI: Badia TedaldaMonterchiPieve Santo StefanoSestinoCiternaLisciano NicconeMontonePietralungaSan Giustino • RISULTATI EUROPEE: AnghiariCaprese MichelangeloSansepolcroCittà di CastelloMonte Santa Maria TiberinaUmbertide • LE LISTE (comunali): Badia TedaldaMonterchiPieve Santo StefanoSestinoCiternaLisciano NicconeMontonePietralungaSan Giustino

Sabato 8 giugno dalle 15 alle 23 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23 si vota, oltre che per il rinnovo del Parlamento Europeo, anche per l’elezione del sindaco e dei membri del consiglio comunale di 9 dei 15 comuni dell’Alta Valle del Tevere. Trattandosi in tutti i casi di municipalità con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, ogni candidato a sindaco è collegato a una singola lista.

La scheda elettorale

La scheda attraverso cui esprimere il proprio voto sarà di colore azzurro. I nomi dei candidati a sindaco sono scritti a destra del simbolo della lista collegata e al di sopra di una riga (o due righe nel caso di San Giustino) dove sarà possibile esprimere il voto di preferenza per un candidato a consigliere (o due per San Giustino). Qui sotto si possono vedere tutti i nove fac-simile delle schede elettorali.

Come esprimere il proprio voto?

Mettendo la croce sul nome di un candidato a sindaco o sul simbolo della lista il voto andrà sia al candidato a sindaco che alla lista collegata. Nei comuni fino a 15.000 abitanti, infatti, non è prevista alcuna forma di voto disgiunto, pertanto non è possibile votare un candidato sindaco e una lista non collegata a quel candidato sindaco.

Come dare la preferenza ai candidati al Consiglio comunale?

Per esprimere la propria preferenza per un candidato al consiglio comunale è necessario scrivere nome e cognome (oppure il solo cognome in assenza di omonimie, o anche il soprannome qualora sia espressamente indicato nel manifesto elettorale) del candidato nell’apposito spazio al di sotto del simbolo della lista di cui fa parte. Scrivendo il nome del consigliere nello spazio della lista di appartenenza, automaticamente si esprime il proprio voto anche per la lista e per il candidato sindaco collegato.

Nel solo caso di San Giustino è possibile indicare fino a due candidati al consiglio comunale, purché appartenenti alla stessa lista e di sesso diverso: nei comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti è infatti possibile esprimere la cosiddetta “doppia preferenza di genere”.

Come si calcolano i risultati?

Nei 9 comuni della valle chiamati alle urne, poiché la popolazione di ciascuno è inferiore ai 15.000 abitanti, non è previsto il turno ballottaggio, a meno che non si verifichi il raro caso di una perfetta parità fra i candidati a sindaco più votati. Sarà dunque eletto sindaco il candidato che otterrà il maggior numero di voti, indipendentemente dal fatto che abbia raggiunto o meno la maggioranza assoluta dei suffragi.

I seggi di maggioranza

Oltre al seggio spettante al sindaco eletto, è prevista l’assegnazione di altri 16 seggi consiliari a San Giustino (poiché con popolazione superiore ai 10.000 abitanti), 12 seggi a Citerna (popolazione superiore a 3.000 abitanti) e 10 seggi in tutti gli altri comuni. Di questi, i due terzi arrotondati per eccesso, cioè 11 a San Giustino, 8 a Citerna e 7 negli altri comuni tranne Sestino (vedi sotto), saranno assegnati ai candidati consiglieri più votati della lista collegata al sindaco eletto.

I seggi di minoranza

I rimanenti seggi saranno assegnati alle liste di minoranza. Il primo seggio spettante a ciascuna lista di minoranza sarà assegnato al relativo candidato a sindaco non eletto, gli eventuali seggi successivi andranno invece ai candidati consiglieri più votati della stessa lista. Nei comuni dove le liste sono due (Lisciano Niccone, Badia Tedalda, Pieve Santo Stefano, Monterchi, Montone), la lista collegata al sindaco non eletto otterrà tutti i 3 seggi spettanti alla minoranza. Nei comuni con più listei seggi di minoranza (5 a San Giustino, 4 a Citerna, 3 a Pietralunga) saranno invece ripartiti fra le liste collegate ai candidati a sindaco non eletti in maniera proporzionale con il metodo d’Hondt.

Il caso di Sestino

Particolare è il caso di Sestino, dove è presente una sola lista. In questo scenario la consultazione sarà valida solo se si recherà alle urne almeno il 40% degli aventi diritto e se l’unico candidato a sindaco otterrà un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti. Se queste condizioni saranno soddisfatte, verranno eletti sia il candidato a sindaco che tutti i candidati consiglieri della lista collegata. Poiché questi sono 9 e non 10, il consiglio comunale si insedierà comunque con un numero di consiglieri inferiore a quello previsto.

Lo scrutinio

Lo scrutinio delle elezioni amministrative prenderà il via lunedì 10 giugno alle 14, dopo il completamento di quello per le elezioni europee, che si svolgerà a partire dalla chiusura dei seggi (domenica 9 giugno alle 23).

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